lunedì, 17 luglio 2006
DURI COME L'ACCIAIO SPLENDENTI COME L'ORO
lungo la strada con il MOCASSO
"ieri sono andato in un supermercato per comprare un Whiskey da poter bere stasera. mentre mi aggiaravo per gli scaffali,in una sezione dove c'erano dei libri ne ho trovato uno che cercavo da tempo di Agata Christy.
Così mi sono ritrovato alla cassa con un libro e una bottiglia di Whiskey...ma quanto fà Bukowski starsene alla cassa di un supermercato, aspettando di pagare, con in mano un libro e una boccia di whiskey..ma quanto fa Charles!!!"

 

 

che poeti è??

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lunedì, 10 aprile 2006

La tv è una merda (e fino a qua ci siamo); io guardo solo i film in tivvù. 

Ne fanno pochi e di pessima qualità. 

Ecco sabato, prima sfiga, hanno trasmesso in contemporanea Full Metal Jacket e It. 

Chiaramente il confronto cinematografico non regge, però It era tanto che non lo vedevo e poi sono particolarmente legato al romanzo; insomma ho dovuto rinunciare a Full Metal Jacket (che vabbè ho il dvd ma che c’entra?). 

Ieri stessa scena; da una parte La vera storia di Jack lo squartatore, dall’altra La metà oscura (che ho tutte e due in dvd, ma come sompra, che c’entra? Il piacere di riguardarli c’è comunque!); alla fine ho optato per niente visto che mi sono addormentato.

Vabbè in soldoni, sta tivvù fa schifo e gli unici film decenti te li mettono alle 04.00 nel fine settimana…morte alla televisone! 

Ps

Ho visto V per vendetta au cinèma…andate a vederlo, ne vale la pena; tutta rivoluzione e coltelli…si può volere di più dalla vita?

postato da: vitellino alle ore 09:37 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 15 marzo 2006
Sono tornato a lavoro.
Mi sono disabituato ad andare a dormire presto; alla fine anche ieri mi sono coricato (che belli ‘sti termini desueti!) alle tre e mezzo.
Naturalmente ora vegeto innanzi al computer. (calcolatore elettronico?)
Come se non bastasse non riesco a levarmi dalla testa “Eleanor Rigby”, che è una canzone che adoro, ma che se non mi libera il cervello mi porterà entro mattina alla pazzia!
Questi dieci giorni di libertà sono passati, come da me previsto, facendo tardi la sera, bevendo troppo, leggendo poco rispetto al tempo libero, guardando film, ammazzandomi di sport nella vana speranza di arginare le nefande conseguenze di una vita sregolata.
Ogni volta mi rendo conte che nella vita bisogna darsi una Regola (Ora et Labora? Fare e studiare? Bere e trombare?); no sul serio, ne sono convinto.
Davvero, giuro!
Coltivare corpo, anima e spirito.
Vabbè nelle intenzione questo è.
Ma tra dire e il fare c’è di mezzo “e il” come direbbe Elio.
Comunque in questi giorni ho avuto la riprova che quello che desidero mi sfugge sempre e che conquisto quello che non mi interessa.
Tremendo oltremodo.
Anche perché non riesco a darmene spiegazioni.
O desidero cose sbagliate, oppure sbaglio nelle cose che desidero.
Oppure le forze celesti tentano di comunicarmi che sto sbagliando.
Magari che dovrei smettere di bagordare.
O che non ha senso guardare per tre volte di seguito “Le due Torri”, intervallando il tutto con la lettura de “Il Ritorno del Re” (sto attraversando una fase di trip Tolkeniano!).
Eh si, molto probabilmente si.
Vabbè qualunque sia la motivazione rimane sempre il fatto che me la prendo sempre in saccoccia (come direbbero i vecchi).
Ma orma ci ho fatto il callo.
 
Eleanor rigby picks up the rice in the church where a wedding has been
Lives in a dream
Waits at the window, wearing the face that she keeps in a jar by the door
Who is it for?
All the lonely people
Where do they all come from ?”
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lunedì, 06 marzo 2006

Mi hanno sospeso dieci giorni dal lavoro...ergo pochi aggiornamenti sul blog causa mancanza di pc funzionante in casa!

Ieri mi sono visto un film divertente che vi consiglio...Wallace & Gromit e la maledizione del coniglio mannaro...lo so sto regredendo...sarà colpa del fatto che sto facendo sempre le cinque e sempre bevendo troppo...allora è vero che il lavoro nobilita!

 

postato da: vitellino alle ore 16:10 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 21 febbraio 2006
Alla fine l’abbiamo fatto.
Sto benedetto concerto.
Dopo settimane di faticosa (ma sul serio!) organizzazione l’abbiamo fatto.
E mi sono divertito.
Ma divertito davvero.
E spero anche chi è venuto a sentirci.
Anche se in realtà non conta.
O meglio conta, certo che conta , ma credo che alla fine sia conseguenza di ciò che accade sul palco.
Se chi suona, si diverte, lo fa con passione, vive il concerto in maniera serena, senza patema d’animi (chiaramente anche con un minimo di cognizione/preparazione) credo sia impossibile per il pubblico non divertirsi.
Insomma un po’ come un rapporto sessuale no?
Ecco mi sembra un parallelismo molto calzante.
E infatti i concerti dove mi sono più divertito (o che mi sono più piaciuti) sono stati quelli in cui percepivo dal palco il coinvolgimento dei musicisti; e come potevo non sentirmi a quel punto coinvolto anche io?
Per questo credo che comunque alla lunga i musicisti professionisti perdano di “passione”; tornando al nostro parallelismo, a tutti noi piace fare l’amore, ma se dovessimo farlo “per forza”?
Io adoro suonare (beninteso che comunque sono tutto fuorché un “musicista” , nel senso che i veri musicisti sono quelli che sanno suonare, ma veramente) ma se dovessi immaginarmi in tournè ad esempio (tranquilli nessuno sarà mai così folle da chiedermi di farne una!) non so quanto durerei.
Nel senso che sarebbe traumatico vedermi costretto a fare un concerto perché magari ho firmato un contratto.
E se quella sera avessi altro per la testa?
Se capissi che salendo sul palco non mi divertirei, come potrei farlo?
Quanti musicisti, cantanti o gruppi che calcano le scene, magari da più di venti anni, ancora si entusiasmano di quello che fanno?
Vabbè, datemi il tempo di diventare una capricciosa, viziata, ricca e piena di donne rockstar e poi vi dirò!
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giovedì, 16 febbraio 2006
E io che mi ero illuso di una primavera anticipata…niente ancora freddo e pioggia!
Chiaramente con la fortuna solita mia mi sono ammalato; chiaramente non sono potuto stare a casa quanto avrei dovuto!
Detto questo, sabato finalmente facciamo ‘sto benedetto concerto e ci leviamo il dente; anche perché mi sta succhiando via tutte le energie!
Mai più organizzare un concerto, o ci invitano o nada!
Sembra che siamo anche quasi riusciti a domare il sassofonista pazzoide; quanto meno a finito di strombazzarmi nelle orecchie…nel senso che ormai mi piazzo automaticamente dall’altra parte della sala!
E intanto continua a piovere…speriamo che sabato ci sia il sole (chissà perché poi, visto che il concerto è di sera!!).
 
…ma che sapore ha, una giornata uggiosa…
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lunedì, 30 gennaio 2006
Sabato mi hanno masterizzato “Queen” e “Queen 2”.
Senza esagerare erano almeno sette anni che non sentivo questi due album.
 
Nel ’90 avevo dieci anni.
Ricordo quando morì Freddy Mercury.
Ricordo i telegiornali, gli speciali in tv.
Ricordo che chiesi (eravamo a pranzo) chi fosse questo Freddy Mercury.
Il cantante dei Queen.
Quelli di "We will rock you" (sic!).
Ripensandoci mi vengono i brividi.
Ma a casa mia era così.
Tutta musica pop italiana, con l’unica eccezione di tal Vasco Rossi (all’epoca fautore di terrore nei poveri genitori che
immaginavano i loro figli cadere nel tunnel dell’eroina)…ed erano molti che ne vietavano l’ascolto ai figli (mica come adesso che Vasco se lo sentono tutti!).
Fu una vittoria storica di mia sorella, che apri così le porte di casa all’ingresso di tutta una determinata musica.
Fatto sta che mi prende la curiosità di sentire le canzoni di questo gruppo che “mi sembrava” essere uno dei più famosi al mondo.
Fortuna volle che il padre di un mio amico, vecchio rocchettaro, avesse dei dischi.
Così mi doppiò “Greatest Hits”.
Apriti cielo.
L'ho consumata quella cassetta.
Ma nel vero senso della parola.
Si spezzò in due il nastro.
Comunque il dado era tratto oramai.
Successe poi che un giorno, a casa di un cugino alla lontana, scartabellando tra i suoi dischi scopro che aveva praticamente quasi tutta la discografia dei Queen…un sogno!
Mi ricordo passai un pomeriggio intero, cuffioni tipo dj nelle orecchie, a sentirmi tutti quei dischi…un paradiso!
E il mio lontano cugino, mosso a compassione, mi doppiò su una cassetta i due album, a suo dire, più belli dei Queen: “A night at the Opera” e “A day at the races”.
E in fondo non si sbagliava di troppo.
Anche quella cassetta fu consumata.
Penso che la passione per la musica, o quantomeno per la buona musica, mi sia nata da quei tre album; in fondo avevo solo una
decina di anni, e mentre i miei coetanei, grasso che colava, ascoltavano quello che sentivano i fratelli maggiori o genitori (che si rivelava essere quasi sempre monnezza) io già avevoavevo dei gusti musicali ben precisi!
Mi ricordo poi che li nacquero le prime battaglie per il controllo dello stereo.
Mi “conquistai” a fatica il diritto all’utilizzo dell’impianto stero (unica alternativa che avevamo era una scassatissima radio-mangianastri,
risalente ad epoche del paleolitico!).
Andai avanti una paio d’anni con solo queste tre cassette (e te credo che le ho consumate!).
Poi venne “Greateste hits II” doppiato da un mio amico che aveva un fratello maggiore al quale lo avevano regalato (io trasognavo all’idea che qualcuno mi regalasse un album dei Queen!)…capirai mi ricordo che per il mio forse, tredicesimo compleanno, mi regalarono a casa una tuta orrida tipo mercatino, con topolino sul davanti!
Poi dice che uno cresce incazzato col mondo!
Fatto sta che a quattordici anni accaddero due eventi che mi cambiarono la vita (vabbè, insomma, per modo di dire!).
Feci il mio primo viaggio da solo (a Londra, con quei viaggio di gruppo fatti per insegnarti l’inglese…una ficata pazzesca! Li avessi potuti fare verso i diciotto anni!) dove comprai un portachiavi di Freddy & Co. (una pacchianata assurda) e dove, decisissimo a spendere i miei pochi soldi per avere almeno una cassetta dei Queen, comprai un album che non avevo mai sentito, ma che costava incredibilmente poco rispetto agli altri.
Capii dopo il perché.
Era il concerto della London Orchestra, dove risuonavano tutti i loro pezzi più famosi, in versione orchestrale chiaramente!
Ma alla fine trovai bello anche quello.
In fondo era sempre musica dei Queen!
In più comprai BoxOfFlix, (due videocassette contenenti tutti video delle canzoni dei due Greatest hits, più delle chicche) che ancora conservo gelosamente!
Al mio ritorno il secondo evento: scoprii che mia madre aveva comprato un lettore CD (servirebbe un post solo per spiegare quale meraviglia assurda mi sembrasse all’epoca!).
E così iniziai a spendere i miei (pochissi) soldi per affittare cd (ancora si poteva fare) e per comprare cassette sulle quali copiarli.
Così piano piano arrivarono altri album.
E poi libri.
E poster.
Insomma ero diventato un vero e proprio fan dei Queen!
Poi crescendo ho iniziato a sentire altri gruppi e altri generi, ma in fondo la loro musica l’ho continuata sempre ad apprezzare ed ad ascoltare.
Magari in maniera diversa, magari di meno.
E ormai sono tre giorni (da sabato!) che continuo ad ascoltarmi “Queen” e “Queen 2”...e per fortuna che i cd non si consumano!
 
Comunque mi passò la febbre per i Queen anche perché, mi ricordo nel ’94, avevo quattordici anni, e stavamo a pranzo a casa.
Al telegiornale diedero la notizia della morte di un certo Kurt Cobain, e io chiesi chi fosse questo Cobain.
Il cantante dei Nirvana.
Quelli di “Smell like teen spirit”.
Ma questa è un’altra storia.
 
Ps
Dopo quella volta ho imparato a cercarmi dei gruppi che mi piacciono prima della morte di qualche loro componente…non fosse altro che per riuscire a vederne almeno un concerto!
 
 
 
 
 
 
 
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venerdì, 27 gennaio 2006
Allora innanzitutto il diciotto febbraio ci sarà un festone Indie Vs Mods (poi posterò il flyer).
Questa serata sarà aperta da un doppio concerto.
Bene, uno dei due gruppi in questione è il mio.
Fico, fichissimo, non vediamo l’ora, evvai!
No.
Come al solito Madama Sfiga mette lo zampino.
E quindi l’altro ieri, il nostro trombonista (che vuol dire che suona il trombone, non che va con molte donne)
punto di forza, perla della musica, suono degli dei, ci chiama dicendoci che lui il diciotto non c’è!
Matto n.1!
Dico io porca miseria, è un mese che diciamo di questo concerto, e lui non c’è!
Ti abbiamo dato un preavviso che manco agli Who!
Così vuoi la prossima volta una lettera firmata in calce da tutti noi altri?!
Così dopo essermi calmato (lo perdoniamo solo perché è un fenomeno!) ed aver scartato l’opzione
spaccare il trombone in testa al trombonista, riesco ad intuire dal bassista, con il quale sto parlando al telefono,
che forse ha rimediato un sassofonista!
Spettacolo, dico io!
Ci salva la serata e in più possiamo tentare di circuirlo per tenercelo vita natural durante!
Unica pecca, mi dice il basista-terrorista, è che è un po’ troppo freak.
Capirai, mi dico, che sarà mai…
Come al solito ho parlato troppo presto.
Ieri entro in sala è ti vedo ‘sto tipo che sembra telespallabob!
No ma sul serio è!
Pure come parlava!
Assurdo!
Ok, mi dico, magari è solo un po’ eccentrico, sai questi artisti!
Eccentrico?
Roba che se agitava un altro po’ camminava sui muri!
Un pazzo esagitato!
A parte che non ha mai smesso di parlare/suonare (e ancora mi domanda come ci sia riuscito visto lo strumento che suona!); ogni tre secondi attacca con una canzone (chiaramente sconosciuta e totalmente fuori dalle nostre sonorità!)…da diventare pazzi!
La consoci questa? si intitola “uans sghepps iu bretz” e giù di sassofono, chiaramente dritto nel mio orecchio!
No guarda in realtà non la consco…
Ma dai? Sicuramente conoscerai allora questo pezzo (che?) chill out (come??) che ci starebbe benissimo nel nostro concerto (cosa???) senti senti: PARAPPA’PARAPA’PEREPPEPPEPPEPPE’PARAAAAAAAPARAAAAPAPPA’!!
SEMPRE DRITTO NEL MIO POVERO ORECCHIO!
Matto n.2!
E poi il chill out?
Cazz’è il chill out?
Dico io ti chiamiamo per fare la sezione fiati su i nostri pezzi Ska Original e ci proponi la chill out??
Vabbè bisogna comunque dire che è molto bravo a suonare e che alla fine è pure simpatico…speriamo bene!
Detto questo nel bel mezzo delle prove ci viene sete.
Allora salgo al piano di sopra (gran classico delle sale prove è stare nei seminterrati) per prendere delle birre dalla macchinetta, ma mi accorgo di non avere spicci (o moneta spicciula, come direbbe Montesano), se non chè alla mia richiesta di spiccioli alla “Band” (porca miseria come semo professional!) ci accorgiamo che nessuno ha spicci.
Optiamo quindi per un cambio moneta col padrone della sala.
Mi affaccio in ufficio, e non c’era.
Al piano di sopra, e non c’era.
Busso al bagno, e non c’era.
Provo nell’altra sala, starà mettendo a posto qualcosa mi dico.
Busso, entro, e non c’era.
Chiedo agli altri ragazzi (cominciando ad innervosirmi) dove cavolo sta sto tipo.
E uscito per andare a mangiare mi fanno.
Io (palesemente incazzato) dico che allora mi toccherà uscire ed andare in un cavolo di bar a prendere da bere.
Non puoi, mi fanno.
Non posso??
‘Azzo dici, certo che posso, chi me lo impedisce?
No, mi fanno, non puoi nel senso che quando è andato a mangiare, non essendoci nessuno a tenere l’ufficio, il tizio ci ha chiuso a chiave dentro la sala.
COSA??
CHE??
COME??
Matto n.3!
Dico io brutto deficiente nano cretino imbecille povero demente sragionato cazzone e pure un po’ stronzo, ma sei scemo?
Ma ci puoi chiudere dentro e andartene a mangiare?
Ma che è un sequestro di persona?
A fine prove (due ore circa dopo!) torna il tizio, con il quale non avevo parlato all’ingresso, e capisco tutto.
E’ sardo!
Giuro!
E mi sono detto, vabbè il sequestro di persona ce l’hanno nel sangue!
Che mondo de matti!
 
Ps
Ammazza che post lungo!
postato da: vitellino alle ore 12:18 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 25 gennaio 2006
Che ce devo fa’?
Ormai sto nel tunnel del blog!
Salvatemi!
 
Comunque come prima cosa voglio postare una gran bella notizia…hanno girato il film di “Silent Hill”!
Che per chi non lo sapesse è una saga horror di giochi per playstation…e quando dico horror intendo da farsela sotto!
Andate a vedervi il trailer!
http://www.sonypictures.com/movies/silenthill

 

postato da: vitellino alle ore 11:17 | Permalink | commenti (4)
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