Sabato mi hanno masterizzato “Queen” e “Queen 2”.
Senza esagerare erano almeno sette anni che non sentivo questi due album.
Nel ’90 avevo dieci anni.
Ricordo quando morì Freddy Mercury.
Ricordo i telegiornali, gli speciali in tv.
Ricordo che chiesi (eravamo a pranzo) chi fosse questo Freddy Mercury.
Il cantante dei Queen.
Quelli di "We will rock you" (sic!).
Ripensandoci mi vengono i brividi.
Ma a casa mia era così.
Tutta musica pop italiana, con l’unica eccezione di tal Vasco Rossi (all’epoca fautore di terrore nei poveri genitori che
immaginavano i loro figli cadere nel tunnel dell’eroina)…ed erano molti che ne vietavano l’ascolto ai figli (mica come adesso che Vasco se lo sentono tutti!).
Fu una vittoria storica di mia sorella, che apri così le porte di casa all’ingresso di tutta una determinata musica.
Fatto sta che mi prende la curiosità di sentire le canzoni di questo gruppo che “mi sembrava” essere uno dei più famosi al mondo.
Fortuna volle che il padre di un mio amico, vecchio rocchettaro, avesse dei dischi.
Così mi doppiò “Greatest Hits”.
Apriti cielo.
L'ho consumata quella cassetta.
Ma nel vero senso della parola.
Si spezzò in due il nastro.
Comunque il dado era tratto oramai.
Successe poi che un giorno, a casa di un cugino alla lontana, scartabellando tra i suoi dischi scopro che aveva praticamente quasi tutta la discografia dei Queen…un sogno!
Mi ricordo passai un pomeriggio intero, cuffioni tipo dj nelle orecchie, a sentirmi tutti quei dischi…un paradiso!
E il mio lontano cugino, mosso a compassione, mi doppiò su una cassetta i due album, a suo dire, più belli dei Queen: “A night at the Opera” e “A day at the races”.
E in fondo non si sbagliava di troppo.
Anche quella cassetta fu consumata.
Penso che la passione per la musica, o quantomeno per la buona musica, mi sia nata da quei tre album; in fondo avevo solo una
decina di anni, e mentre i miei coetanei, grasso che colava, ascoltavano quello che sentivano i fratelli maggiori o genitori (che si rivelava essere quasi sempre monnezza) io già avevoavevo dei gusti musicali ben precisi!
Mi ricordo poi che li nacquero le prime battaglie per il controllo dello stereo.
Mi “conquistai” a fatica il diritto all’utilizzo dell’impianto stero (unica alternativa che avevamo era una scassatissima radio-mangianastri,
risalente ad epoche del paleolitico!).
Andai avanti una paio d’anni con solo queste tre cassette (e te credo che le ho consumate!).
Poi venne “Greateste hits II” doppiato da un mio amico che aveva un fratello maggiore al quale lo avevano regalato (io trasognavo all’idea che qualcuno mi regalasse un album dei Queen!)…capirai mi ricordo che per il mio forse, tredicesimo compleanno, mi regalarono a casa una tuta orrida tipo mercatino, con topolino sul davanti!
Poi dice che uno cresce incazzato col mondo!
Fatto sta che a quattordici anni accaddero due eventi che mi cambiarono la vita (vabbè, insomma, per modo di dire!).
Feci il mio primo viaggio da solo (a Londra, con quei viaggio di gruppo fatti per insegnarti l’inglese…una ficata pazzesca! Li avessi potuti fare verso i diciotto anni!) dove comprai un portachiavi di Freddy & Co. (una pacchianata assurda) e dove, decisissimo a spendere i miei pochi soldi per avere almeno una cassetta dei Queen, comprai un album che non avevo mai sentito, ma che costava incredibilmente poco rispetto agli altri.
Capii dopo il perché.
Era il concerto della London Orchestra, dove risuonavano tutti i loro pezzi più famosi, in versione orchestrale chiaramente!
Ma alla fine trovai bello anche quello.
In fondo era sempre musica dei Queen!
In più comprai BoxOfFlix, (due videocassette contenenti tutti video delle canzoni dei due Greatest hits, più delle chicche) che ancora conservo gelosamente!
Al mio ritorno il secondo evento: scoprii che mia madre aveva comprato un lettore CD (servirebbe un post solo per spiegare quale meraviglia assurda mi sembrasse all’epoca!).
E così iniziai a spendere i miei (pochissi) soldi per affittare cd (ancora si poteva fare) e per comprare cassette sulle quali copiarli.
Così piano piano arrivarono altri album.
E poi libri.
E poster.
Insomma ero diventato un vero e proprio fan dei Queen!
Poi crescendo ho iniziato a sentire altri gruppi e altri generi, ma in fondo la loro musica l’ho continuata sempre ad apprezzare ed ad ascoltare.
Magari in maniera diversa, magari di meno.
E ormai sono tre giorni (da sabato!) che continuo ad ascoltarmi “Queen” e “Queen 2”...e per fortuna che i cd non si consumano!
Comunque mi passò la febbre per i Queen anche perché, mi ricordo nel ’94, avevo quattordici anni, e stavamo a pranzo a casa.
Al telegiornale diedero la notizia della morte di un certo Kurt Cobain, e io chiesi chi fosse questo Cobain.
Il cantante dei Nirvana.
Quelli di “Smell like teen spirit”.
Ma questa è un’altra storia.
Ps
Dopo quella volta ho imparato a cercarmi dei gruppi che mi piacciono prima della morte di qualche loro componente…non fosse altro che per riuscire a vederne almeno un concerto!